La dengue è una malattia virale trasmessa all’uomo principalmente attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes. È diffusa soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali, ma negli ultimi anni la possibilità di trasmissione locale è diventata un tema di sanità pubblica anche in Europa.
Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), al 9 settembre 2026 in Europa erano stati segnalati casi di dengue acquisiti localmente in Italia e Francia. In Italia risultavano 24 casi, concentrati in focolai nelle aree di Livorno e Lecce. Il dato non significa che la dengue sia diventata endemica nel Paese, ma mostra perché sorveglianza e controllo delle zanzare siano importanti.
Che cos’è la dengue
La dengue è provocata dal virus Dengue (DENV), del quale esistono quattro sierotipi. Il Ministero della Salute ricorda che l’infezione può essere asintomatica oppure manifestarsi come una malattia febbrile che, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente. In una quota più limitata di persone può però evolvere in una forma grave.
L’Organizzazione mondiale della sanità stima che circa metà della popolazione mondiale sia a rischio e che ogni anno possano verificarsi tra 100 e 400 milioni di infezioni. La dengue resta particolarmente diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali.
Come si trasmette
La dengue non si diffonde normalmente da persona a persona attraverso i comuni contatti quotidiani. Il principale meccanismo di trasmissione coinvolge una zanzara: l’insetto punge una persona che ha il virus nel sangue, si infetta e può successivamente trasmettere il virus pungendo un’altra persona.
Il vettore principale a livello mondiale è Aedes aegypti. Anche Aedes albopictus, la comune zanzara tigre presente in molte zone d’Europa e d’Italia, può trasmettere il virus. Perché si sviluppi una catena di trasmissione locale è quindi necessario che il virus venga introdotto in un’area nella quale siano presenti e attive zanzare competenti.
Quali sono i sintomi
Molte infezioni non provocano sintomi. Quando la malattia si manifesta, i disturbi compaiono generalmente dopo un periodo di incubazione di circa 4-10 giorni dalla puntura della zanzara infetta e durano spesso alcuni giorni.
I sintomi possono comprendere:
- febbre alta;
- forte mal di testa;
- dolore dietro agli occhi;
- dolori muscolari e articolari;
- nausea o vomito;
- eruzione cutanea;
- stanchezza.
Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene in una o due settimane. Alcune persone possono tuttavia sviluppare dengue grave. Tra i segnali d’allarme indicati dall’OMS figurano forte dolore addominale, vomito persistente, respirazione rapida, sanguinamento dal naso o dalle gengive, sangue nel vomito o nelle feci, marcata debolezza, agitazione e pelle pallida e fredda. In presenza di questi sintomi è necessario rivolgersi rapidamente all’assistenza sanitaria.
Come si cura la dengue
Non esiste un trattamento antivirale specifico per la dengue: la gestione è principalmente di supporto. Riposo, adeguata idratazione e controllo dei sintomi sono importanti, mentre i casi gravi richiedono assistenza medica e possono rendere necessario il ricovero.
L’OMS indica il paracetamolo per il controllo del dolore e della febbre e raccomanda di evitare farmaci antinfiammatori non steroidei come ibuprofene e aspirina in caso di dengue, perché possono aumentare il rischio di sanguinamento. In caso di sospetta infezione è opportuno rivolgersi a un medico, evitando l’autodiagnosi e l’automedicazione.
Perché ci sono casi locali anche in Europa
La dengue può arrivare in Europa attraverso viaggiatori che contraggono l’infezione in aree dove il virus circola. Se durante la fase in cui il virus è presente nel sangue una persona viene punta da una zanzara locale capace di trasmetterlo, può iniziare una catena di trasmissione sul territorio.
L’ECDC sottolinea che Aedes albopictus è ormai stabilmente presente in una vasta parte dell’Europa. Temperature favorevoli, attività delle zanzare e introduzione del virus attraverso viaggi internazionali possono quindi creare le condizioni per episodi di trasmissione locale.
Nel quadro globale, l’ECDC riportava oltre 1,5 milioni di casi di dengue e più di 500 decessi segnalati dall’inizio del 2026 al 31 luglio, sulla base delle informazioni disponibili. I numeri internazionali devono comunque essere interpretati con cautela perché sistemi di sorveglianza, completezza delle segnalazioni e definizioni dei casi variano tra i diversi Paesi.
Come proteggersi dalle punture
La prevenzione passa soprattutto dalla riduzione del contatto con le zanzare e dei luoghi nei quali possono riprodursi. Le zanzare che trasmettono la dengue possono essere attive anche durante il giorno.
Tra le misure raccomandate dalle autorità sanitarie ci sono:
- utilizzare repellenti seguendo attentamente le indicazioni riportate sull’etichetta;
- indossare, quando possibile, abiti che coprano braccia e gambe;
- usare zanzariere a porte e finestre;
- eliminare o svuotare regolarmente recipienti e altri oggetti nei quali può ristagnare acqua;
- coprire i contenitori utilizzati per conservare acqua.
Queste precauzioni sono particolarmente importanti per chi viaggia in zone nelle quali sono segnalati casi di dengue e, nelle aree interessate da trasmissione locale, contribuiscono anche a limitare la possibilità che le zanzare diffondano ulteriormente il virus.
Cosa significa per chi vive in Italia
La presenza di casi acquisiti localmente non equivale a un’emergenza generalizzata. Indica però che, quando il virus viene introdotto e le condizioni ambientali sono favorevoli, anche in Italia può verificarsi una trasmissione attraverso le zanzare presenti sul territorio.
Per questo sono fondamentali la sorveglianza epidemiologica, gli interventi di controllo dei vettori e comportamenti individuali semplici ma efficaci. Chi sviluppa febbre e sintomi compatibili dopo un viaggio in un’area interessata dalla dengue, oppure in un territorio nel quale sia stato segnalato un focolaio, dovrebbe contattare un medico e riferire le circostanze utili alla valutazione.