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5 Novembre 2026

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Bollo auto 2027: chi non lo pagherà più e come capire se l’auto rientra negli 80 kW

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’esenzione per un veicolo a cittadino: riguarda le auto fino a 80 kW e, a determinate condizioni, moto e ciclomotori. Ecco requisiti, limiti ed esempi pratici.

Automobile e contachilometri a destra e monete e chiavi in un tavolo
Automobile e contachilometri a destra e monete e chiavi in un tavolo

Dal 2027 una larga parte degli automobilisti italiani potrà non pagare il bollo su un veicolo. Il Consiglio dei ministri del 16 settembre 2026 ha approvato una misura che introduce l’esenzione per le auto di piccola e media potenza fino a 80 kW, con il limite di un solo veicolo agevolato per cittadino.

La novità è importante, ma il titolo “bollo auto abolito” va letto con attenzione: non scompare il bollo per qualsiasi automobile e per qualsiasi proprietario. La misura approvata prevede requisiti precisi e, per chi possiede più mezzi, l’esenzione non si moltiplica.

Cosa è successo

Il 16 settembre il Consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento che introduce dal 2027 l’esenzione dal bollo per le automobili fino a 80 kW. Secondo quanto riportato da ANSA, l’agevolazione riguarda un solo veicolo per cittadino e coinvolge anche moto e ciclomotori secondo le condizioni previste dal provvedimento.

La soglia degli 80 kW è il dato più importante per capire se un’automobile può rientrare nell’agevolazione. Non bisogna quindi guardare semplicemente alla cilindrata, alle dimensioni dell’auto o al suo prezzo: conta la potenza espressa in kilowatt.

Chi non pagherà il bollo auto dal 2027

In base alle informazioni disponibili sul testo approvato dal Consiglio dei ministri, l’esenzione riguarda le persone fisiche e si applica a un solo veicolo. Per le automobili la potenza non deve superare 80 kW.

Le ricostruzioni del provvedimento indicano tra i requisiti un veicolo regolarmente assicurato e, per le auto, alimentazione a benzina o gasolio, anche quando combinata con un’altra fonte di propulsione. I dettagli applicativi dovranno comunque essere verificati sul testo definitivo e sugli eventuali successivi chiarimenti.

80 kW quanti cavalli sono?

È probabilmente la domanda che molti automobilisti si stanno facendo. Un kilowatt corrisponde a circa 1,3596 cavalli vapore metrici (CV). Di conseguenza:

  • 50 kW corrispondono a circa 68 CV;
  • 60 kW corrispondono a circa 82 CV;
  • 70 kW corrispondono a circa 95 CV;
  • 75 kW corrispondono a circa 102 CV;
  • 80 kW corrispondono a circa 109 CV.

Attenzione alle unità: i CV metrici utilizzati comunemente in Italia non coincidono perfettamente con gli horsepower anglosassoni. Per stabilire se un veicolo rientra nell’esenzione non serve comunque fare conversioni: il dato da utilizzare è quello ufficiale in kW riportato nei documenti del veicolo.

Dove vedere i kW della propria auto

Il modo più semplice è controllare la carta di circolazione. La potenza massima netta del motore espressa in kW è riportata alla voce P.2.

Se alla voce P.2 compare, per esempio, 66, 74 oppure 80, l’auto è entro la soglia di potenza prevista. Se compare 81, 90 o 100, supera invece il limite degli 80 kW.

Questo controllo è più affidabile del nome commerciale del modello. La stessa automobile può infatti essere venduta con motorizzazioni e potenze differenti: una versione può rientrare nella soglia e un’altra no.

Cosa succede se possiedo due auto?

L’esenzione non vale automaticamente per tutte le auto fino a 80 kW intestate alla stessa persona. Il principio annunciato è quello di un solo veicolo agevolato per cittadino.

Secondo le ricostruzioni del testo approvato, quando una persona possiede più automobili che soddisfano i requisiti, viene agevolata quella con la potenza più bassa. In caso di pari potenza, il criterio previsto considera l’importo del bollo.

Quindi, per fare un esempio, chi possiede un’auto da 55 kW e una da 78 kW non dovrebbe ottenere l’esenzione su entrambe: l’agevolazione sarebbe applicata a un solo veicolo secondo i criteri stabiliti dalla norma.

E per moto e ciclomotori?

Il provvedimento coinvolge anche moto e ciclomotori. ANSA riporta però una condizione importante: l’esenzione sul motociclo non può essere utilizzata dallo stesso proprietario se l’agevolazione viene già sfruttata per un’automobile.

In sostanza, il principio resta quello di una sola agevolazione per persona. Chi possiede sia un’auto che una moto dovrà quindi verificare quale mezzo viene individuato come esente in base alle condizioni previste dalla norma.

Quante auto potrebbero rientrare

Secondo le stime riportate dopo il Consiglio dei ministri, la soglia fino a 80 kW comprende oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione. Insieme ai motocicli, la platea complessiva indicata nelle prime ricostruzioni è di circa 14,5 milioni di veicoli.

È una platea molto ampia perché numerose utilitarie e vetture compatte utilizzate quotidianamente dalle famiglie hanno potenze inferiori o pari alla soglia prevista.

Quanto si può risparmiare

Il risparmio dipende dal veicolo e dalle tariffe applicabili. Il bollo è infatti una tassa automobilistica regionale e l’importo varia in funzione della potenza, della classe ambientale e delle regole territoriali.

Come ordine di grandezza puramente esemplificativo, utilizzando una tariffa di 2,58 euro per kW applicata in alcune Regioni alle auto Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 entro i 100 kW, un’automobile da 80 kW avrebbe un bollo base di 206,40 euro. L’importo effettivo del singolo automobilista va però verificato secondo la propria Regione e le caratteristiche del veicolo.

Il bollo è davvero abolito per sempre?

Su questo punto è importante evitare semplificazioni. Le comunicazioni diffuse il 16 settembre parlano dell’abolizione del bollo per la fascia di veicoli interessata a partire dal 2027, ma alcune ricostruzioni giornalistiche descrivono l’intervento come riferito al 2027 mentre altre lo indicano come strutturale.

Per sapere se l’esenzione continuerà automaticamente anche negli anni successivi occorre quindi fare riferimento al testo definitivo della norma e alla sua entrata in vigore. Per chi deve decidere se pagare o meno una scadenza, la regola prudente è non basarsi soltanto sugli annunci: bisogna verificare che la propria scadenza e il proprio veicolo rientrino effettivamente nell’esenzione.

Cosa cambia davvero per gli automobilisti

La novità può essere riassunta con tre controlli. Il primo è guardare la voce P.2 della carta di circolazione e verificare se l’auto arriva al massimo a 80 kW. Il secondo è controllare se il proprietario possiede altri veicoli che potrebbero incidere sull’applicazione dell’unica esenzione disponibile. Il terzo è verificare, prima della scadenza del bollo nel 2027, le disposizioni definitive e le indicazioni della propria Regione.

La soglia è quindi semplice da controllare, ma non basta da sola a stabilire il diritto all’esenzione. Potenza, tipo di veicolo, intestatario e presenza di altri mezzi sono gli elementi da considerare per capire chi potrà davvero smettere di pagare il bollo dal 2027.

Spiegato in 20 Secondi

Il Consiglio dei ministri ha approvato dal 2027 l’esenzione dal bollo per un solo veicolo a cittadino. Per le auto il limite è 80 kW, circa 109 CV: il dato si trova alla voce P.2 del libretto. Chi possiede più mezzi deve considerare le regole che individuano l’unico veicolo agevolato. Prima di non pagare una scadenza sarà comunque necessario verificare il testo definitivo e le indicazioni applicative.

Fonti Ufficiali e Documentazione Consultata

  • ANSA: Il Cdm approva il decreto, via il bollo sulle auto piccole e medie e sui motocicli (16 Settembre 2026) — Vedi fonte ufficiale →
  • ACI - L'Automobile: Addio al bollo auto: il Governo lo cancella dal 2027 (16 Settembre 2026) — Vedi fonte ufficiale →
Emanuele Fabiano

Emanuele Fabiano

Caporedattore