Un’auto nuova a basse emissioni con un canone sociale di 100 euro al mese. È il principio alla base del programma sperimentale di noleggio a lungo termine sociale introdotto nel 2026 e rivolto alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro.
La misura, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita dall’Automobile Club d’Italia, ha un doppio obiettivo: rendere la mobilità più accessibile alle famiglie con redditi più bassi e favorire il rinnovo del parco auto circolante con vetture più recenti, sicure e meno inquinanti.
Che cos’è il noleggio sociale delle auto
Il noleggio sociale è una formula di noleggio a lungo termine a condizioni agevolate. Il programma italiano è stato previsto in via sperimentale dal DPCM del 10 giugno 2026 e le disposizioni di attuazione sono state adottate con decreto ministeriale del 3 luglio 2026, come comunicato in Gazzetta Ufficiale il 10 agosto 2026.
Secondo le informazioni diffuse dal MIMIT e dall’ACI, il programma resterà attivo fino al 30 giugno 2030.
Chi può richiederlo
Il requisito economico principale è un ISEE inferiore a 30.000 euro. A questo si aggiunge l’obbligo di rottamare un’automobile fino alla classe Euro 4, posseduta da almeno 12 mesi.
In sintesi, per accedere alla misura occorre:
- essere una persona fisica;
- avere un ISEE inferiore a 30.000 euro;
- disporre di un veicolo fino a Euro 4 da rottamare;
- aver posseduto il veicolo destinato alla rottamazione da almeno 12 mesi.
Quanto costa: canone da 100 euro al mese
Il contratto prevede un canone sociale di 100 euro al mese, IVA inclusa, e una durata minima di 36 mesi. Il limite di percorrenza indicato è di 12.000 chilometri all’anno.
Secondo quanto riportato da RaiNews sulla misura, nel canone rientrano i principali costi di gestione dell’automobile, tra cui assicurazione, manutenzione, bollo e assistenza stradale. Prima di sottoscrivere il contratto sarà comunque importante verificare nel dettaglio le condizioni applicate e gli eventuali costi non compresi.
Quali auto rientrano nel programma
Non si parla esclusivamente di vetture elettriche. Il programma riguarda autoveicoli nuovi di categoria M1, immatricolati in Italia, omologati almeno Euro 6 e con emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro.
Questo limite consente quindi, in linea con i requisiti previsti, l’accesso anche a modelli a basse emissioni con motorizzazioni diverse dall’elettrico.
Cosa succede dopo tre anni
Alla fine dei tre anni è prevista anche la possibilità di acquistare l’automobile. MIMIT e ACI indicano uno sconto del 10% sul valore di mercato del veicolo al termine del periodo di noleggio.
Per chi utilizza l’auto quotidianamente, questa possibilità può trasformare il noleggio sociale in un percorso graduale verso la proprietà, evitando di sostenere subito il costo pieno di acquisto di una vettura nuova.
Come presentare la domanda
Le richieste dovranno passare attraverso uno sportello telematico dedicato. Nella presentazione ufficiale del 23 luglio 2026, MIMIT e ACI hanno indicato che lo sportello era ancora in via di definizione.
Le graduatorie saranno formate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Per questo, chi possiede i requisiti e intende aderire dovrebbe controllare gli aggiornamenti ufficiali del Ministero e dell’ACI sull’apertura effettiva della procedura e sulle modalità operative.
Perché il noleggio sociale è importante
Il costo di acquisto di un’automobile nuova può essere difficile da sostenere per molti nuclei familiari. Un canone calmierato punta a ridurre questa barriera e, contemporaneamente, a togliere dalla circolazione veicoli più vecchi attraverso il meccanismo della rottamazione.
La convenienza effettiva dipenderà però dalle esigenze del singolo automobilista: chilometri percorsi ogni anno, servizi inclusi nel contratto, disponibilità dei modelli e condizioni per l’eventuale acquisto finale sono elementi da valutare prima di aderire.
In sintesi
Il noleggio sociale auto 2026 introduce in Italia una nuova modalità di accesso alla mobilità: 100 euro al mese, almeno tre anni di contratto e auto nuova a basse emissioni per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro e rottama una vettura fino a Euro 4 posseduta da almeno 12 mesi. Il passaggio decisivo per i potenziali beneficiari sarà l’apertura dello sportello telematico e la pubblicazione delle istruzioni operative per presentare la domanda.